March 30, 2008
March 20, 2008
March 10, 2008
BETTYE LAVETTE LIVE REPORT
Primo e unico concerto della serie Suoni&Visioni nel dimenticato Rolling Stone. Bella, leonessa, ruggisce e ammalia, ma io un po' mi annoio. Sarà la stanchezza, sarà il non aver studiato il cd pronto da un mesetto, ma è tutto in down finchè non arriva l'epifania: nessuno -credo- se ne accorge,ma quatta quatta sfodera una cover di Criminal di Fiona Apple che mi stende (e mi fa disperare, perchè avendo tagliato il ritornello, che guarda caso dice "I'm a criminal" ci ho messo davvero un bel po').
My soul it's too young for the soul. Andrò avanti a leggere biografie.
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My love is an ugly love - EELS LIVE REPORT
Quando gli Eels, anzi E, ha suonato al conservatorio con le strings qualche hanno fa, ha deciso di suonare sempre lì. Mica male, se penso che c'è gente come Nick Cave che suona al Palalido, facendo girare le palle a tutti (ricordo che un anno, consapevole di quanto di sentisse male, decisi di non prendere il biglietto, diem Capossela). Quindi, conservatorio gremito di gente: fan, fidanzate di fan che dormono tutto il tempo, complice un documentario di 1 ora in inglese prima del concerto, e qualcuno che stava li solo perchè evidentemente lo facevano entrare gratis ma non gliene fregava.
Ora, a parte la maleducazione della gente dentro al conservatorio che non ti aspetti -certo, il documentario in 15 mniuti risolveva tutte le questioni eh- e alla mancanza delle strings, è stat un gran bel concerto. Canzoni una dopo l'altra, riarrangiamenti e un Eeel davvero tuttofare. Criticatissima, mi ha fatto impazzì Novocaine for the soul. Poi sono andata a casa a ripassare la loro carriera discografica, che al Macdonald ho detto solo stronzate, sob.
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March 7, 2008
IL PERIODO IPOTETICO - Amor Fou + Kobenhavn Store
E' curioso andare ad un concerto per un gruppo e tornare a casa contenti per l'altro. Non che mi aspettassi scintille e vampate di umanità dagli Amor Fou, ma "passerà questo pallore che ci rende così simili da non distinguerci" non è roba da discount. Qualcuno accanto a me (stavolta ero vicina alla colonna, non dietro come ai Battles, vecchio incubo che torna di tanto in tanto a rovinarmi il sonno) diceva che erano meglio in quel momento dal vivo, piuttosto che freddi come sull'album. Ecco, io ho il vago sospetto di preferirli sull'album per i motivi opposti, curiosa la vita.
Quindi vai con la sviolinata ai Kobenhaven store: fanno musica elettronica-shoegaze e vengono dall'Emilia romagna. Avessi 5 anni in meno, meno esperienza e meno musica sentita nelle orecchie, avrebbero tutte le carte per farmi innamorare, invece li trovo solo interessanti. Sono una versione acerba dei Giardini di Mirò, niente di nuovo, lo si è capito definitivamente quando Raina è salito sul palco e ha cantato con loro. Però santo cielo basta! Basta con questi gruppetti in calzamaglia di jeans, felpa col cappucetto grigio e il mac bianco con adesivo con il coniglio rosa, perchè "Oh I'm so cool and sweet and sensitive". Ametto che l'adolescente che è in me ha valutato l'acquisto dell'album più di una volta. Al prossimo giro lo si prende.
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March 5, 2008
March 3, 2008
GIUSTIFICAZIONI
Il blog latita ed è tutto immagini e poche parole, ma ci sono validi motivi. Prima di tutto, è da parecchio che non parlo di musica. Leggo continuamente riviste specializzate, ma nulla mi sembra interessante. Il supercrash del vecchio Mac mi ha fatto perdere quasi gli ultimi 2 anni di indagine musicale, con scazzo immenso e troppi pochi cdR. Quella stronza di Bjork chiede 70 euro per farmi scrivere una recensione con i controcazzi. PJ Harvey ha snobbato Milano. La Fnac ha ridotto ulteriormente il reparto Alternative e non mi ci trovo più. C'è un fiorire di concerti di gruppi italiani (bastaaa!), è presto per i festival, l'ondata dei gruppetti new wave è finita e ora per vedere cose decenti come i Block Party devi sganciare troppi soldi. I mostri sacri sono inavvicinabili (Neil Young) e troppi gruppi seri si sono sciolti (Arab Strap). Quanto chiederanno i REM? Avrà senso vedere i REM nel 2008? Ma se Damon Albarn, pensavo ieri, avrà quasi 40 anni, Michael Stipe ne ha 50??? Mi sto demoralizzando.
Insomma la scena latita, è lontana e costosa. Qualche concertino strappa sorriso lo evito per questioni umane-personali, come i Girls in Hawaii. Il Jail è totalmente in declino, la Casa mi rende insofferente (lontano, la tessera nuova, gli orari imprevedibili, l'effetto serra), The Garage è un buco che non merita uno scellino e il Tambourine è in stand-by. Allo stesso tempo però il cinema invece è in stato di grazia: i Coen, Sean Penn, Lars e una ragazza tutta sua, Viggo Mortensen, Juno, la famiglia Savage, Tim Burton, ultimamente non sbaglio un colpo. La stagione della musica arriverà, prima del previsto. Sperèm.



