Ufficialmente si riprende con i concerti, liberatami da certi fardelli e più lanciata verso il macheccefrega della stagione, troppa luce alle sette di sera e cose del genere. Premettendo già due cose: la prima, non irrilevante, è che i primo concerto di stagione da spazi aperti è ancora indoor, ossia alla casa 139 che però s'è munita di aria condizionata per la gioia di tutti. La sconda premessa è che nessuno degli Why? soffre di alopecia. Detto questo, inizio con il lamentarmi. Perchè gli Why? sono fichi, forse così fichi e bravi musicisti che tutti erano lì perchè era the place to be piuttosto che per un sincero interesse (perlomeno io così mi giustifico quel brusìo fastiosissimo e perpetuo). Si aggiunga il deprimente stato di degrado della casa 139, sporca e puzzolente con le poltrone tenute insieme con un po' di nastro adesivo, da me temutissima dopo un paio di rischiati svenimenti per eccesso di ingordigia loro/tutti dentro finchè ci stanno i soldi nella cassetta (remember Joanna?). Momento Top che rompe il chiacchiericcio è il cantante che fa la fighetta e sbotta I can't perform e minaccia di interrompere il concerto alla quinta canzone perchè l'impianto fa cagare. E' vero. Tutto fischia, sono incompetenti, la tessera da loro costa mediamente di più che in altri arci e da bere costa come un locale normale. Morale? Bisogna trovare il mafioso che ha in mano tutto, togliere la musica interessante dalle topaie come questa, o il Garage (non ci tornerò mai più, ahimè), e fare la rivoluzione. Certo è che, finche la gente compra l'iPod e si ostina a usare le cuffiette bianche in dotazione, non ha capito niente di musica&suono e si accontenterà sempre di posti del genere. White noize.
May 28, 2008
May 27, 2008
Ma Sìììììì - AFTERHOURS LIVE REPORT
Come ogni anno c'è il Natale, ogni primavera inoltrata vedo un concerto degli Afterhours, senza pretese, senza fanatismi. Finisce che mi diverto sempre, con un po' di pepe al culo temendo che tutto degeneri come si vede su Youtube, con Manuel arrabbiato e le chitarre rotte. Ma alla fine va sempre tutto liscio, un po' di canzoni nuove che non conosco mai mischiate con un po' di hit dell'Italietta indipendente. Quest'anno ospite John Parish, brav'uomo, anche se ci ho messo un sacco per trovarlo sul palco. Vedere le manine è l'unico motivo per amare il rock, anche se l'effetto anni 90-video tu TMC2 è quasi fastidioso. Il concerto è piaciuto a tutti, anche ai neofiti, scena top quando sbucano dalle scale laterali le gente si arrampica tutta goffa, come se avessero trovato la sorgente dell'acqua del deserto. Peccato essere stati sul lato sbagliato. Ah, ovviamente, voglio un pensiero superficiale.
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