Fondamentalmente bisogna accettare il gioco: ti mettono di fronte a un fatto compiuto che ti esige assolutamente complice, "siamo i Liars, adoraci" e giù mazzate, distorsioni fulminanti, urletti e urlacci. Molto personaggi, molto teatrali, a loro modo, danno l'impressione di star assistendo veramente a "qualcosa".(tutto questo lo ha scritto una persona che ammiro, quindi lo saccheggio.)
(aggiungo io) E Angus vestito da metalmeccanico, a metà concerto si toglie la tuta e diventa pornocameriera per lo spasso e la paura di tutti. Meglio che a novembre, ubriacatura di my v.i.p.s. (coppolino, un cigno, fnac alternativa, etc etc etc). e buuu a tutti quelli che mi hanno paccato.
April 29, 2006
THE DEVIL'S IN YOUR EYE! SHOOT! SHOOT! LIVE REPORT
April 28, 2006
DO THE WHIRLWIND - LIVE REPORT
Quando un concerto è più che buono, si potrebbe andare da soli, tanto la compagnia è inutile, non ci si parla. Ecco, ieri al Transilvania (rifatto! dopo 2 anni! pulito! via le bare!) potevo anche andarci da sola. Gli architetti in helsinki sono stati uno spasso, pura gioia di vivere (tranne uno preso male, ma su 8 membri, direi che la media è altissima), addirittura hanno concesso 2 bis con super cover inclusa. Eccentrici al punto giusto, un po' homemade un po' h&m, come la loro musica, un po' delirio un po' saccheggio, un po' filastrocca, un po' punk attitude. Così gentili da far sentire noi milanesi degli stronzi (ci hanno pure offerto i dolcetti!), non si sono risparmiati. Il problema reale è che essendo così tanti, e tutti un po' personaggio, non si sapeva mai dove guardare, anche se la best ever rimane la cicciona della voce principale. Tranne una canzone -nuova- orrenda, tutto il resto di livello molto più alto del previsto, cento volte meglio che nella versione soft dell'album. Una versione punk in orchestra di quei dormiglioni dei Mùm. Evviva.
Premio speciale alla Tshirt bruttissima con stampa sfinge wearing ray-ban....vabbè.
Questa volta sono stata chiara, perchè la recensione dei Wolf Eyes, rileggendola, alla fine sembrava buona: in realtà doveva essere una mezza stroncatura...mi devo incattivire.
April 23, 2006
IF YOU ARE A WIZARD THEN WHY DO YOU WEAR GLASSES?
Le recenti montature di occhiali in stile bigusto che spopolano tra i trentenni -e non solo- hanno già stufato. Non capisco come sia stata possibile una diffusione così rapida: gli occhiali da vista non si rifanno tutti i giorni e, a differenza delle utilitarie, non ci sono sovvenzioni dello stato per svecchiare le strade. Ora, se per strada da anni si vedono solo Lancia Y argento, allo stesso modo sui nasi dei guidatori ci sono solo occhiali-cremino, spassosissimi, perchè vedendoli penso alle caramelle Elah panna e liquirizia. Non so come siano riusciti a venderli, carini ma niente di che, così diffusi che sono già poco originali (occazzo, come l'iPod Nano, il mio Mini è già modernariato, e me ne vanto signori), soprattutto impegnativi. Vogliamo mettere con i classici occhiali dalla montatura leggera e dorata, che si sposano con le dorature di capelli impossibili delle signore over 55 che li portano? Non c'è paragone. Io ci vedo (quasi) benissimo, non li devo mettere ma sono già stanca di vederli sugli altri. Mi chiedo se loro non siano già stanchi di portarli. Poi ora confondo i nomi e le facce di tutte quelle persone trentenni un po' abbronzate che portano questi fottuti occhiali tutti uguali, collezionando scenette imbarazzanti.
April 22, 2006
TUNES CHART W#5 - DEMODE'
Inizio a capire che io gli ascolti tendo a cambiarli a metà settimana, complicando l'attività di stesura della classifica. Uhm.
O forse non riesco a ricordare gli ascolti dal lunedi e mi baso sulla memoria a breve termine. Ma alla fine, chi se ne fotte.
1) Friends of mine - Adam Green
2) Plans (replanned by Mogwai) - Bloc Party
3) City Girl - Kevin Schields
4) I bet you look good on the dancefloor - Arctic Monkeys
5) Tecnologic - Daft Punk
6) Rabbit in your headlight - unkle feat. Thom Yorke
7) Black rows - Wolf eyes
8) Amanda Lear - Fashion Pack
9) Here I dreamt I was an achitect - Decemberists
10) Lose control - Missy Elliot
GEOFF FARINA DEAF? LIVE REPORT
Madò i Wolf Eyes. Diciamo che se vagamente su album sono melodici, stasera si sono vendicati con tutti quanti. Diciamo anche che il pubblico del Jail è sempre osservatore e poco coinvolto tranne sparuti personaggi. Diciamo anche che chi aveva i tappi alle orecchie stava meglio di noi, che temevamo prima o poi uscisse un rigoletto di sangue dal nostro cervello: perchè effettivamente, se esiste la musica che va dritta al cuore, questa va dritta al cervello. Per il suo aspetto maestoso ha un suo fascino, tantè che mi scoprirò a breve adepta del Trash metal o del Math rock (qualunque cosa sia). Mentre guardavo affascinata il palco mi domandavo: ma può un uomo avere un animo gentile ed ascoltare questa musica? Sì, se l'animo gentile te lo porti appresso sottoforma di fratellino(s) minore. Dopotutto siamo tutti un po' trash dentro, in forme diverse. Ecco, questa è stata una forma artistica, migliore di tante altre (gasù i supporter, gli Ur, sopprimeteli!), e poi ripensando a Bosch che disegnava il diavolo per strapparlo al mondo terreno, questa notte i lupi hanno fatto piazza pulita per un po'. Domani ci sarà l'arcobaleno, grazie ai Wolf Eyes.
p.s. questo post doveva essere fichissimo, trattando del Silent set(tutti ballano ma ognuno sente la musica in cuffia) di oggi pomeriggio vs rumore della sera. In realtà il silent set na sòla, dove la musica era a palla nel negozio-evento.Bah.
April 16, 2006
LOST
Titolo tranello, tiè.
Chi mi conosce lo sa, ho tante magliette, fin troppe. Ma ce ne sono alcune alle quali non posso rinunciare, e che con fare un po' trasanda metto sempre nonostante siano visibilmente decedute o facciano a pugni con il resto. Ora, lancio un allarme serio: ho perso una maglia che sarebbe, in una classifica generale del guardaroba, da podio. Ci tengo un sacco, l'ho presa su un sito francese, l'ho pagata troppo, mi sta pure grande, quindi a meno che non siate maschietti a voi lettrici non va. E' un colore grigio/blu indefinito, con stampato un cono arancio spartitraffico sotto teca e una scritta in francese che dice "l'arte contemporanea se ne frega del vostro gusto". Vi prego fatela saltare fuori se è sotto i vostri letti! Se lascivamente l'ho dimenticata da voi come sostiene mia madre! Se, più probabile, mi sono padellata e mi avete offerto un cambio! Non so più dove guardare, mi mancano le ferrovie nord. Sob.
Mi piacciono i (the) Raconteurs, devo avere qualche problema. Cmq il video fatto da Jarmush è una versione brutta dei video di Corbjn, tipo One (anche se odio gli U2, si sa).
TUNES CHART W#4 - EASTER POST
1) Standing in the way of control - The gossip (colpa del Canal)
2) Far from home - Tiga (colpa di Simo e Brand:new)
3) Friends of mine - Adam Green (colpa del concerto che ho visto)
4) Please, please, please - Shou out louds (colpa loro, sono catchy terribilmente)
5) Black rows - Wolf Eyes (colpa del concerto che vedrò)
6) Miracle - Supersystem (colpa di Thomas Mann)
7) To Sheila (colpa di un momento nostalgia/Fede,mio dio Fede, quanto tempo.)
8) Suck and let go - Peaches (colpa di nessuno)
9) I must leave london - Piano Magic (colpa di jukka)
10) This is hardcore - Pulp (colpa di un grande momento nostalgia/HOT andreapezzi)
(in realtà classifica-fake, ho ascoltato quasi esclusivamente Enjoy dei Sodastream)
April 14, 2006
COSE UN PO' TROPPO SERIE 1
Essere comunicativi è faticoso. Ho fatto la guida ad una mostra di arte contemporanea per un mese, e devo ammettere che è difficile convincere i disinteressati che anche quella è arte. Ora un testo della mitica Vettese mi ha salvato, lo racconto in breve, che ne vale la pena.
Entriamo in una stanza, opera di Felix Gonzales Torres: vediamo in un angolo un mucchio di caramelle che il custode della sala ci invita a prendere e mangiare. L’opera è tutta qui, ecco le reazioni e come difendersi.
“Non si capisce” – Siamo troppo abituati alla comunicazione immediata: un’opera d’arte ha l’ambizione di farsi ricordare di più di uno spot pubblicitario la cui seduzione è immediata.
“Questo lo so fare anche io”#1- La perizia tecnica è solo frutto di studio in una buona scuola. Purtroppo il gusto comune non riconosce ancora che la tecnica sia poco rilevante e che il talento in pittura e scultura non servano più a un granchè.
“Questo lo so fare anche io”#2 – Dalle avanguardie conoscere la tecnica è diventato opportuno ma non necessario, e con il moltiplicarsi delle tecniche aumentano le possibilità espressive: quello che conta per l’artista è il know how più efficace per dare corpo ai propri pensieri (organizzare un happening, per esempio, non deve essere una cosa da tutti i giorni)
“Questo non me lo metterei in casa” – Il legame arte/decorazione ha subìto dei mutamenti. Ormai l’esigenza del decorare è stata assorbita dal design e dall’arredo d’interni, portando un’estetizzazione diffusa anche nelle case dove non si sarebbero comprate opere d’arte. I canoni classici hanno perso univocità (il canone occidentale è entrato in crisi, pensiamo alla diffusione dell’arredo etnico) e hanno acquistato valore puramente simbolico.
“Non mi dice niente” – Se l’opera fosse valutabile secondo la quantità o intensità delle sensazioni generate, assisteremmo ad un disperato tentativo degli artisti di coinvolgere un’audience la più vasta possibile, raggiungendo un livello di appiattimento pari a quello dei reality show televisivi.
“Che brutto” – La seduzione del bello può essere un mezzo per veicolare il significato, ma lo può anche essere il suo opposto. La teoria estetica del brutto esiste dall’Ottocento ed ha la finalità di ottenere risposte emotive forti. La società dell’informazione necessita del bello utilitario, inteso come ciò che attrae in modo immediato. Le modalità espressive dell’arte, per loro natura, si sono allontanate dal gusto comune, lasciando la piacevolezza ad altri settori della società, concentrandosi piuttosto sul valore simbolico.
Tornando a Felix, ci si deve addentrare oltre con l’arte contemporanea. Il cumulo di dolci è il peso equivalente al peso del corpo dell’artista che progettò l’opera quando scoprì di essere condannato dall’AIDS. Siamo negli anni 80, l’aids è legato all’omosessualità, anni in cui un atto amoroso portava piacere a se stessi ma anche contagio agli altri. Così la piacevolezza delle carte scintillanti delle caramelle cambia volto, assume quasi commozione. Il fatto poi che siamo chiamati metaforicamente a distruggere il corpo stesso dell’artista ci mette nella posizione di carnefici. Il valore di quest’opera non è dovuto all’oggetto in sé, che viene consumato e rimpiazzato, e la sua bellezza non è legata a nulla di materiale. Se la si riconosce, è di carattere puramente concettuale. E ora potete tornare a guardare Caravaggio.
April 12, 2006
CHI AMA TIGA TIRI UNA RIGA
Penso a quelle persone che escono il sabato sera, si mettono giù da gara, caricano gli amici in macchina per andare a ballare. Fila fuori, fila per il guardaroba, fila per bere. Secondo cocktail tutti carichi in pista, chi ci pensa più ai problemi nelle notti dei weekend, massì fanculo tutto, muovi i piedini, dai che cresce il groove... ma: Every little thing that you say or do/ I'm hung up/ I'm hung up on you/ Waiting for your call/ Every night and day/ I'm fed up.... è scorrettezza questa. Peggio ancora Sorry, da lacrime agli occhi: You're not half the man you think you are/ save your words because you've gone too far/ Don't explain yourself 'cause talk is cheap/ There's more important things than hearing you speak.
Ora, non si tratta di remix, sono canzoni scritte apposta per intrattenere, perchè vogliono spingere le persone verso la sbronza triste o a farle sedere sui divanetti guardando per terra? Dove sono finite le canzoni Dadaiste tipo Gam Gam?
Dov'è rimasta la gioia di vivere che traboccava dalle semplici parole di Dj Bobo? (Chihuahua here/ Chihuahua there/ Everybody wants it everywhere/ Sing it loud/ Life can be so easy)
O la speranza promossa dai french affair? (La di da da - da di da da da da da/ La di da da - da di da da da da da/ I'm walking down the street and my heart goes boom/ In a minute we will meet and my heart goes boom/ When we are together I want you love forever/ I'm walkin' down the street/ And my heart goes boom boom boom ).
'A ridatece la dance demente, o saremo costretti ad andare a ballare agli autoscontri.
April 10, 2006
QUANDO MENO TE LO ASPETTI + CHART#3
Qua nella vita reale ci sono troppe cose in ballo: recensioni a sorpresa, articoli da scrivere, colloqui, esami, funerali, fotografie, compleanni, pacchi per roma e telegrammi dal giappone. Butto giù la chart#3 di getto, per dovere:
1) Piano Magic - I must leave London
2) Adam Green - Carolina
3) Shout Out Louds - Oh, sweetheart
4) Depeche Mode - Halo
5) Elliot Smith - 2:45 AM
6) The Streets - Such a tw*t
7) Amari - Accipicchia (Populus remix)
8) Notwist -Pilot
9) Pavement - Cut your hair
10) n.p.
April 8, 2006
HAPPY B.DAY!
ecco un modo DAVVER imbarazzante per farti TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO!!!
April 7, 2006
I WANT TO DIE 'CAUSE GOVERNMENT LIES
Nonostante io abbia rinunciato ai Black Dice in buona compagnia, non posso lamentarmi di questa.
Circondata da indie fighetti (i veri indie, appunto, sono dai Black Dice apparsi come un fulmine a ciel sereno), mentre il nongio si atteggia con la macchina fotografica e la mia amica delira raccontandomi bellissime favole non esattamente di prima scelta dei fratelli grimm (la pece appiccica, appiccica la pece!), facendo tanto di voci dei personaggi, appare lui: Adamo, il primo uomo. Macchè uomo, un signore, sbronzo sin da subito, capello appena lavato, delira e canta e balla sul palco con pochi segni di cedimento. Fa cazzeggio, scherza, tenta una cover di Beck ma si ferma prima. Non ha fatto Carolina (Carolina, she's from texas, red brics fell from her vagina....), ma non posso lamentarmi. C'è stato pure il momento veramente rock con le groupie sul palco. E io sono qui con il magliettone col faccione, evviva. Trovassi un altro uomo in grado di ballare come lui...aaah.
April 6, 2006
I SOGNI SON DESIDERI (POST QUASI INUTILE)
Poichè a sorpresa da Roma mi è arrivato come regalo di compleanno una delle richieste del post vecchio sulle cose che desideravo, a questo punto mi prendo sul serio e faccio la bacheca delle buone idee per i festeggiamenti di domenica.
Mi piace tanto tanto tanto: la monografia di Boltanski della Phaidon, le scarpe con il tacco fluorescente di MaxMara, il borsone da viaggio piccolo di Muji, il registratore di Dvd (non il masterizzatore, ovvio), il bracciale con i charms a forma di junk food vari di Target in ticinese, la rivista Bloom, l'ultimo numero di Permanent Food con in omaggio la borsa-cattelan, le tshirt di Humanempire.com, un poster fico da mettere in camera ma dalle dimensioni modeste, un viaggio a Berlino per la biennale, il Canal, una tinta che mi faccia i capelli veramente color cioccolato, una tessera sconto alle Giraffe, una tesi di laurea, pop corn...e tutto il resto che mi sovviene qui va censurato.
E intanto questa sera Adam Green vince sui Black Dice, ma il mio cuore un po' sarà al Jail lo stesso. Chissà che mi perdo.
Ho visto "La pianista", uhm. Molto forte, ma ne vale la pena. Ne parleremo.
April 4, 2006
L'OSPEDALE DEGLI INNOCENTI 1.4
Il router funziona, dicono. A questo punto è Tiscali. Ammetto di avere i primi segni di cedimento.
April 2, 2006
TUNES CHART W#2
1) Whomadewho - Satisfaction (Benny Benassi cover)
2) Four tet - A joy
3) Sondre Lerche adn the faces down quartet - Minor Detail
4) Amari - Accipicchia (Popolus remix)
5) Peaches - Suck and let go
6) Supersystem - Defcon
7) Scissor Sisters - Take me out (Franz ferdinand cover)
8) Elliot Smith - Cupid's trick
9) Beth Orton - Stolen car
10) The Streets - Let's push things forward
April 1, 2006
PUAH!
Non sempre i concerti a scatola chiusa vanno a buon fine, e il Mann si incazza.
E poi abbiamo sempre quel senso di inadeguatezza: ma chi sta suonando? I supporter? Matt Elliott? (r)? Manyfingers? Ma non era pelato? Qui sono tutti pelati sul palco. E uno ha il cappellino, quindi potenzialmente è pelato.
E il popolo indie è tutto in piazza.
E la mia compare di live show mi si innamora di un Poli, e si cruccia perchè lui è fidanzato. E non le balena in mente il fatto che lo è anche lei, no no no. Lezione di vita. Impara Fab.
Oltretutto, dicono sia morto Nikki Sudden, l'UomoCheaUrbinoAvevaSempreIlBicchierePieno.