Madò i Wolf Eyes. Diciamo che se vagamente su album sono melodici, stasera si sono vendicati con tutti quanti. Diciamo anche che il pubblico del Jail è sempre osservatore e poco coinvolto tranne sparuti personaggi. Diciamo anche che chi aveva i tappi alle orecchie stava meglio di noi, che temevamo prima o poi uscisse un rigoletto di sangue dal nostro cervello: perchè effettivamente, se esiste la musica che va dritta al cuore, questa va dritta al cervello. Per il suo aspetto maestoso ha un suo fascino, tantè che mi scoprirò a breve adepta del Trash metal o del Math rock (qualunque cosa sia). Mentre guardavo affascinata il palco mi domandavo: ma può un uomo avere un animo gentile ed ascoltare questa musica? Sì, se l'animo gentile te lo porti appresso sottoforma di fratellino(s) minore. Dopotutto siamo tutti un po' trash dentro, in forme diverse. Ecco, questa è stata una forma artistica, migliore di tante altre (gasù i supporter, gli Ur, sopprimeteli!), e poi ripensando a Bosch che disegnava il diavolo per strapparlo al mondo terreno, questa notte i lupi hanno fatto piazza pulita per un po'. Domani ci sarà l'arcobaleno, grazie ai Wolf Eyes.
p.s. questo post doveva essere fichissimo, trattando del Silent set(tutti ballano ma ognuno sente la musica in cuffia) di oggi pomeriggio vs rumore della sera. In realtà il silent set na sòla, dove la musica era a palla nel negozio-evento.Bah.
April 22, 2006
GEOFF FARINA DEAF? LIVE REPORT
a
2:07 AM
Subscribe to:
Post Comments (Atom)
No comments:
Post a Comment