October 31, 2007

TUNES CHART - (IL DISCUTIBILE) GRANDE RITORNO

Unico post festivo/prefestivo, poi vado in ritiro spirituale

1. Polly Jean Harvey.Grow grow grom
2. Radiohead.All I need
3. Akron/Family.Phenomena
4. While you were sleeping.Elvis Perkins
5. Fraulein.Pale young gentlemen
6. Black Lips.Veni Vedi Veci (Diplo Remix)
7. Okkervil River.John Allyn Smith Sails
8. Tom Zè.Ave Dor Maria
9. Mr.Goldigga.Scuola Furano
10. n.p.

October 25, 2007

Shreve, Lamb & Harmon


Ho ricevuto qualche lamentela di recente perchè trascuro queste pagine, vuoi per lavoro, voi per motivi mondani. Ispirata dal freddo prematuro, prometto che riprenderò a postare le mie amenità, a stilare tunes-chart improbabili (un problemino ai denti del giudizio mi ha fatto rinunciare per mesi agli auricolari, quindi ho sentito ben poco senza cuffie), a consigliare film da recuperare nei weekend (Vero come la finzione, I'm a cyborg but that's ok), a pubblicare conversazioni privatissime per le vostre voglie irrefrenabili.
Intanto, c'è da segnalare la sopresa di oggi. Nella mia homepage usuale (http://www.guardian.co.uk/arts/), che poi vedo solo di sfuggita il mattino per fiondarmi sempre altrove, avida di informazioni che dimentico mentre faccio pipì 5 minuti dopo, stranamente non campeggiavano articoli che sviolinavano l'arte inglese, un porno-Currin o un teschio coperto di diamanti veri. Piuttosto, una competition divertente sull'Empire state building: ti scarichi il cartonato, lo interpreti e fotografi, e se ti va bene ti mandano a Manhattan. Quasi quasi ci provo, magari incontro il mio Big (i commenti che sguiranno questa ultima riga sono scontati, risparmiatemi).

ROBIN McKELLE LIVE REPORT

"La mamma e il babbo erano ancora due ragazzini quando si sposarono. Lui aveva diciott'anni, lei sedici, io tre". Così inizia la biografia di Billie Holiday, che adoro, tanto quanto Ella. Ora, dopo il mio primo concerto al Blue Note, circondata da coppie di broker e signora leopardata che ride sguaiata con l'alito di Moet, ho il serio dubbio di non amare il Jazz. Poi l'effetto Las Vegas con i camerieri in nero che gironzolano con i piatti fumanti peggiora la valutazione complessiva, che si riduce a un: "Yawn." Meno male che noi non si paga un ghello.

Force yourself to breathe - MENOMENA LIVE REPORT

(10.10.07 - I concerti della casa139 mi piacciono sempre meno)

Fa(s)t&furious: interessanti, carucci, con le pile scariche, forma-canzone forse un pochetto ripetitiva, uomini di parola che non fanno il bis, grazie myspace generation.

October 24, 2007

She moves in secret ways - POLLY PAULUSMA LIVE REPORT

Acustica, carina, sola, scalza e british-freak moderata.
Voce dolce, niente di eccezionale, sarà che ultimamente vedo solo donne che cantano e ci ho fatto il callo.
Poi lei parla, un po' in italiano, con quella voce un po' così, e dice che suo marito (sgomento/1: quanti anni ha?) per il quale ha scritto questa canzone, è nell'hotel di fronte alla casa139 (il Liguria**?) che mangia pizza solo mentre la bambina dorme (sgomento/2). Il cuore di tutti fa oooh, che meraviglia, cantautrice scalza povera che porta a casa la pagnotta mentre il marito guarda il pupetto. Tutta la musica che segue pare più bella. (ma noi usciamo).

October 1, 2007

IN RAINBOWS


E smettiamola di esaltarci per tutto quello che tocca Timbaland, di disprezzare MTVOurNoise mentre si legge Enrico Veronese su Blow up, che sotto sotto sono la stessa cosa (crocifiggetemi!), di star male ai concerti cool e affollatissimi (Joanna), ignorando quello potenzialmente cool e gratis (Amiina), dove si rischia di vedere il gruppo davvero suonare. Memorabile Pollo, che dice amaro: "Sono incazzato. Non capita tutti i giorni di vedere suonare un banjo, io c'ero e non vedevo. Almeno, io credo che fosse un banjo. Era un banjo?Non ho mai visto un banjo in vita mia. Nemmeno questa volta." Quindi, bando alle cazzate, tra pochissimo esce il nuovo dei Radiohead, Johnny non ci tradirà mai, la copertina mi esalta, il titolo pure, se sono 3 ore di rutti mi va bene (Wolf Eyes oriented), c'è All I Need che è LA canzone dell'amore.
Se 2+2=5, rispolvero il buon vecchio Yorke+Greenwood=Dio, YO!