"La mamma e il babbo erano ancora due ragazzini quando si sposarono. Lui aveva diciott'anni, lei sedici, io tre". Così inizia la biografia di Billie Holiday, che adoro, tanto quanto Ella. Ora, dopo il mio primo concerto al Blue Note, circondata da coppie di broker e signora leopardata che ride sguaiata con l'alito di Moet, ho il serio dubbio di non amare il Jazz. Poi l'effetto Las Vegas con i camerieri in nero che gironzolano con i piatti fumanti peggiora la valutazione complessiva, che si riduce a un: "Yawn." Meno male che noi non si paga un ghello.
October 25, 2007
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