March 31, 2006

L'OSPEDALE DEGLI INNOCENTI 1.3

4 treni e 2 volte da Sergio in una mattina.
Non ci siamo, funziona solo tra le loro mura.
La beffa prosegue: "forse si è desincronizzato il router...". AAAhhh.

March 30, 2006

L'OSPEDALE DEGLI INNOCENTI 1.2

Drin, drin. Buongiorno, sono Sandro da Mac@Work, il computer funziona, ma....

Insomma domani lo ritiro in versione Extreme, e se così non va, son cazzi amari per tutti.

March 29, 2006

CITAZIONISMO MUSICALE (POST INUTILE)

Ti ho trovato dopo tanto tempo, e citavi i Codeine.
Invece io e te non ci sentiamo da un po', ma vedo che citi i Depeche, quindi tutto va liscio.
Tu invece sospetto citi gli Oingo Boingo, ma non controllo perchè quando ho i sentori ci azzecco sempre.
Tu infine le citazioni non le hai mai colte nè apprezzate, e sotto sotto per questo ti stimo di meno.

March 28, 2006

L'OSPEDALE DEGLI INNOCENTI

Il mio adorato iBook alla fine è finito all'Apple Center insieme ai suoi
simili. Cercherò di vivere anche senza, apettando con trepidazione che mi
chiamino per ritirarlo e pagarla cara(ho letto il tariffario
dell'assistenza, gesù...). Almeno lo hanno trattato come si deve, come una
personcina in difficoltà, lo hanno avvolto nella copertina, mi hanno fatto
compilare la cartella clinica e mi hanno un po' rassicurato. Devo dire che
ho visto parenti più in difficoltà di me, con iBook caduti dalle scale o
andati fuori di hard disk. Non resta che attendere. E la batteria del Mini
sta già finendo, mannaggia.

March 27, 2006

TUNES CHART W#1

Una volta avevo il cd della settimana. Era una bellissima e spontanea abitudine, quella di eleggere un album come il preferito e il più ascoltato della settimana. Spesso era un album nuovo nuovo appena comprato (e la media di acquisto, mio dio, era quella). Ora non riesco nemmeno a tenere il passo con le uscite discografiche, non leggo tutte le recensioni, mi nominano troppi gruppi che non conosco, e scarico palate di roba che non ho tempo di sentire. Spesso sono cose belle, che sono sopravvissute già a diverse selezioni e sono arrivate nell’iTunes.
Ora, è stupido, è veramente da blog triste&nerd&unpo’emo, ma volevo dedicare il post della domenica alle canzoni della settimana, così come memorandum, e per poter fare a fine anno –se ci arriviamo con il blog- la Fab’s Tunes Chart e vedere se salta fuori qualcosa di interessante. (tipo certe cose demodè che mi trascino ma me ne frego)
Poi, chi passa di qui e non mi schifa, magari qualcosina di interessante lo trova, o me lo può chiedere.
(Zero censure, qui mi gioco la faccia, a dispetto dei miei blablabla)
1) Whomadewho - Space for rent (The Rapture Hush Hush Remix)
2) Death From Above 1979 - Luno (Block Party cover)
3) The Strokes - Juice Box
4) Hood – Western Housing Concerns
5) Postal Service – The district sleeps alone tonight
6) Nina Simone – Feeling Good
7) Phoenix – Too Young
8) Sonic Youth – Drunken Butterfly
9) Nikka Costa – Like a feather
10) MIssy Elliott – Lose control

March 25, 2006

NOTTI MAGICHE INSEGUENDO UN GOL

Io l’idea della notte bianca la stimo e la disprezzo: è una sorta di capodanno semi-sobrio, dove la città si apre al pubblico della notte. In realtà è il pubblico del sabato pomeriggio che ha a sua disposizione la città per più ore. A parte le proposte culturali da pelle d’oca (la Milano di Morzart –complimenti, interessante attuale e patriottico), oltretutto prenotatissime, i soliti negozi del centro che rigonfiano il fatturato d’oro del fine settimana (e ai commessi che fanno gli straordinari ride anche il culo, per usare un francesismo), e i concerti-evento che creano onde d’isteria adolescenziale in piazza del Duomo, qualche buona idea sotto sotto c’era. Anche solo l’idea del bicchierino di vino alla mostra di Newton non era poi così male –e perlomeno giustificava il prezzo altissimo della mostra, che purtroppo ho già visto nella versione analcolica-. C’erano anche dei concertini indie modesti che non potevano essere disdegnati, ma il pensiero di prendere la macchina per impaltarmi nel traffico da prima-seconda-prima-freno mi ha fatto desistere in fretta. E i mezzi pubblici non sono esattamente quelli di London. Il programma è tutto estremamente scenografico e inconsistente, non si può fare tutto cioè che si vuole, e ognuno vaga per raggiungere almeno la sua prima meta dell’itineerario, ma ci si ingorga tutti sulla strada.
Che senso ha? Perché c’è sempre troppa scelta? Non si può fare una notte bianca culturale per rendere tutto più godibile? E poi una popolar-mangereccia-musicale in un giorno diverso? Moriremmo tutti felici.
Effettivamente l’esperienza della design week mi fa rabbrividire allo stesso modo, anche perché lì la maschera culturale è ridicola. Ma anche la notte delle gallerie d’arte milanesi è stata una sòla (non c’è un quartiere arty a milano, forse ora fingono di lavorarci su), confezionata come evento very in, totally freak.
Io sto a casa mia, mi guardo “La casa degli spiriti” in linea con le suorine che mi piacciono tanto, e se mi va la pizza stanotte vado da Pippo, senza farne un caso eclatante da celebrare. Loro la notte bianca la fanno sempre, poracci. E li si ama per questo.

March 22, 2006

POST SUPER-PROFANO: LE MANGA SISTERS

Il fotografo in quanto artista dovrebbe expressing himself through photography (and my shoes), vendere le sue opere come quadri nelle gallerie e campare così: fiere, collettive, workshop. Ma il fotografo è l’unico tipo d’artista al quale è concesso anche di lavorare su committenza traendone grande vantaggio, se non di più. Stephen Meisel è un fotografo di moda che ogni volta mi stupisce. Non ha una sua poetica definibile, e questo me lo rende poco simpatico. Ma se è lui l’ideatore di tutto quello che vedo, mi devo prostrare per l’ultimo numero di Vogue. Le suore albine di sangallo vestite che tra un battesimo nella vasca e capelli tonditi in gruppo si trastullano con i robottini giapponesi hanno quasi battuto il numero sulla Surgery. E questa è fotografia commerciale signori.

March 21, 2006

...E CHE PAURA I WOLF EYES

Stamattina ho ricevuto la crema, e nessuno aveva letto il post precedente, uou. Grazie.
Mi sono comprata l'antenna sbagliata: io odio il Mac, Belkin, D-Link e tutte quelle cose che non mi interessano ma mi servono e sei sei sola devi cavartela in ogni caso. E il Mini, già vintage, è una palla, compri un cd e devi aspettare di mettertelo su disco per poi attaccare il cavetto e blablabla. Mini Sucks. E poi io l'ho sempre voluto oro, e non l'ho avuto.

March 20, 2006

I WANNA BE MADE

Un'antenna nuova per il wireless, décolleté bianche di Bally, un abbonamento annuale a Wire, giornate da 32 ore, 24h senza brutti pensieri, l'antidolorifico perfetto, una videoteca seria sotto casa, un libro su Juerghen Teller, un pigiama dignitoso, un pezzo di focaccia, una crema per le mani, un multisala snob, benzina gratis, un panno mangiapolvere, li catalogo Rough Trade in toto, un Mac nuovo, sonno senza sogni, qualcosa riuscirete a regalarmelo, spero.....(e non ho chiesto uno sugar-daddy!).

March 12, 2006

(HULA HO)OP LIFE

Giorni cinetici questi. Un sacco di impegni per impegnare la testa, ma gira che ti rigira the bottom line. Mi sono sempre piaciuti un sacco quei film dove non ci sono nè buoni nè cattivi, dove tutti sono li sulla linea di confine o saltano da una condizione all'altra (Von Trier però esagera). Basta con la visione cattolico-disneyana-mazoniana del cattivo che si redime, facciamo un film dove il buono ha un'evoluzione e diventa cattivo. Dove la cattiveria porta al successo e basta. La cattiveria è raffinata, il buonismo è involuzione se ci pensiamo bene. L'essere buono è essere inerme, un po' passivo, accondiscendente. Il cattivo invece agisce, ha forza di volontà e obiettivi chiari. La cattiveria ha slancio esteriore, si proietta, il buonismo è tutto interiore e mistico. Il buono se gli va bene diventa martire, ma se ha un omonimo è fregato e non avrà la casella sul calendario. E poi i cattivi vestono di nero, e ora "Black is the new black".

GOD BLESS ELVIS IN THE GHETTO

Roma rimane ladrona. Tutte le strade portano a Roma, tutte le strade di Roma portano in via dei Gibbonari, ergo: Gibbonari ombelico del mondo. Mangiare (ad) Aaaaariccia. I dolci del ghetto, benetto Elvis In the Ghettouu. Afabbià. Chiese & Ministeri. I soldi che mancano per finire il Maxxi. Bello il Macro però. Antipatici alla Gnam. Ma l'arte cinetica ce l'abbiamo pure noi. NOn vedo l'ora di tornarci, May I put a spell on Spello? Grazie amici di Roma, ma mi rimane il dubbio di cosa sia "roccacannuccia", chissà.