February 24, 2006

THE MAN IS MAN AND HE HAS TO SMELL

Eh si, un po' deve puzzare, virilità diamine, perchè di questi maschietti-fidanzate ci siamo stufate tutte quante. In una coppia la donna deve essere una, i ruoli sono da sempre così divisi: pensiamo all'arca di Noè, pensiamo anche alle coppie gay (quelle stabili, se esistono), io Tarzan tu Jane. Quando si hanno problemi con uomini del genere, la cosa meravigliosa delle amiche donne è l'immaginario che tirano fuori: nessuna ti parla di Casanova, di 007, di "francamente-me-ne-infischio", no: tutte partono a raffica a tirare fuori le grandi donne esaurite dell'immaginario collettivo. Mi hanno negato ogni sorta di sogno romantico, noi donne moderne esorcizziamo solo il dolore con l'aiuto di altre donne moderne: La bestia nel cuore, L'ultimo bacio,I giorni dell'abbandono, tutti film che mi hanno proposto per immolarmi in nome del dio trino Bui-Mezzogiorno-Morante. Ora però dico basta, non si fa così. Le scenate non si guardano, si fanno. Non è stato il cinema ad insegnarcele, ma le abbiamo inventate noi, e alle donne devono rimanere, perchè i maschietti-fidanzate-da-scenata sono davvero una cosa raccapricciante da vedere (e da sentire).
Invece, questo si dovrebbero imitarlo dai film, quando una donna ti pianta in asso in qualche luogo, tu uomo-virile-ritrovato la devi seguire, se-gui-re!!! Perchè succede solo nei film? Temo che nella realtà anche loro vogliano farsi seguire. Il classico dialogo tra sordi. Sob.



p.s. Io un blog non lo volevo, ma l'ho avuto, perchè sapevo che mi avrebbe preso, forse troppo. Non lo faccio per nessuna aspirazione particolare, quindi mettiamola così: meno scrivo qui più mi sto divertendo là fuori.

4 comments:

Anonymous said...

Io odio i bloggheggiatori pazzi.
E' inutile, tutti vogliamo un palco su cui esibirci. Su cui esibire la nostra "maestritudine" nell'addomesticare parole amare, per mostrare al mondo i nostri sentimente. Un piccolo palchetto in legno, sul quale far toc toc con le scarpe, un sipario dal quale sbucare quando più ci fa comodo, un microfono che ci amplifichi e ci porti il più lontano possibile e poi la cosa più importante.. vogliamo una platea, in certi casi ci accontentiamo di una platea non pagante, non delirante, non applaudente, non snobate,non accantivante, non esaltante ma ci basta che i loro occhi per un'attimo vengano rapiti dalla nostra persoanlitàPIù.
Nulla di diverso dalle scenate di donna Carmela che in piazza armerina urla le sue corna e sputa sul uomo che tanto continuerà a trovarsi nel letto.
Siamo tanti Costantini ci manca solo di incontrare Lele Mora.
Certo, poi, il modo e il contenuto cambiano ma l'stinto è quello. la forza sessuale, la libo che muove ogni nostro gesto tradisce le nostre più nobili intenzioni.
E cadiamo nel blog, la cantiamo e la suoniamo un po' da soli e poi ci stufiamo, si spera, di raccontare i fatti nostri sperando che qualcuno li legga.

Fabiana Mariani said...

Wow, il problema è che lo stile tradisce. Rimango dell'idea di liberalizzare donna Carmela, per dirla con le tue parole. In ogni caso, va tutto bene, mi stancherò presto. E poi chi è così fesso da parlare davvero dei fatti suoi-suoi? Sarebbe un suicidio sociale.

said...

complimenti per la scelta del tema "uomo puzzone"...brava cug!..
ohhh...così hai già indovnato chi sono!..mannagg!
in ogni caso "le lentiggini son fiori in un prato tutto rosa"...
mi scuso immediatamente per la mia modesta citazione, ma volevo portare un pò di primavera tra il tanfo d uomo che celi nel vaso di pandora del tuo blog!
(MMM...ma cos'è un blog!?...chiede qualcuno da cabiate!)

said...

jinx on your chiapp...let me know let me know let me know...