September 10, 2006

ROMA LADRONA? MILANO PUTTANA

Un'estate appollaiata su locali-terrazza ma torna la stagione milanese, casca la notte, tutti sottoterra. Ieri popolo pecorone zero2 al Death disco, dopo che lo avevamo bistrattato quando stava al magnolia. Un sacco di solite rassicuranti facce, qualcuna un po' meno, una serata dura, ammettiamolo, bella dura. Memorabile e fantozziano l'istante i cui mi accorgo che le mie costosissime scarpe nuove nuove ricevute in dono, dopo nemmeno 3 ore di su è giù dai gradini cedono rovinosamente: con nonchalanche la sottoscritta si siede, si toglie ciò che rimane di 260 euro (hand) made in Italy shoes, schiaffa tutto nella capiente borsa e sfodera un paio di flip flop che stavano li per puro caso, così torna in pista, pure più comoda. Che culo sfacciato, non vincerò mai l'enalotto, mi son giocata la mia opportunità con la dea. A parte l'incidente, varrebbe ripetere la cosa, pur ammettendo che uscire a Milano di sabato è una cosa orribile e va evitata finchè si può. E dove diavolo lo si trova un altro locale-cioè-seminterrato-a-pagamento dove hanno avuto l'arguzia di fare tutto bianco anzichè tutto nero? (ok, poco indie-rock, ma decisamente più vivibile).E dove altro posso trovare uomini con i capelli a paggetto (uno dei miei desideri inconsciamente repressi da tutta una vita)? Mio dio il paggetto con i bermudini, mi sta facendo vacillare dalla mia posizione pro testa rasata che avevo abbracciato dai mondiali di cannavaro. Se solo fuori non ci fosse il liceo a far cagnara. Se solo dentro ci fossero un po' meno di quei almost-thirty-indie-kids che, salvo qualcuno, mi mettono una tristezza immensa nel loro posing post-datato (perchè E' post datato! E che cazzo). Stasera Plastic.

Ma "transatlanticms" non parla d'amore? Ora controllo, se parla d'amicizia m'ammazzo.

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Ma fanculo va. Milano merda. Credevo non ci fosse qualcosa peggio del 2005, ma eccolo qui. Tra punti della patente, tamponamenti, semaforo rosso, traffico limitato, funerali, pronto soccorso, relazioni scoppiate, attentati in Turchia, il 2006 non ha dato tregua. Ridiamo sul tacco che emblemanticamente si rompe nella prima serata danzante della stagione (e, aggravante, pensare che le mie sfighe sono in concorrenza con quelle degli altri, con lo stesso calibro), ma il vetro della macchina rotto può far girare le palle. Quest'anno è toccata alla mia macchina. E stavolta quei pezzenti hanno raccattato qualcosa (e non a spese mie, ma che c'entra, è grave lo stesso.). Dove cazzo stanno i fottuti carabinieri che mi fermano sempre per strada? Eh? In viale Umbria mai? Che città stronza Milano.

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