(mi hanno rimproverato di non aver pubblicato in merito. rimedio così)
Girare in spazi troppo grandi senza mai avere la piantina, e ostinarsi a non volerla, che tanto è bello perdersi qui.
Scoprire che il 15 ci porta fortuna.
Inseguire nel buio la sagoma della torre, ma non arrivarci mai.
Scoprire che i negozi affollati sono 2: Colette e Shakepeare and Co, mica merda.
Entrare da Americal Apparel e voler comprare tutto, ma sinceramente è solo un po' di jersey.
Comprare un diamante nero a soli 6 euro. Mannaggia.
Mentre diluvia rifugiarsi disperate in negozi di vintage pieni zeppi di cose immettibili e con una mini Hoepli incorporata, col jap che non ti molla.
Mai credere a "vous etes ici", mai mai mai.
Sfondarsi di giapponese spendendo come dal cinese.
Bere solo vino che l'acqua costa uguale, per poi filosofeggiare "a chi avresti voluto comprare più cose in questi giorni? attenta, rifletti sulla risposta"
Vedere il blu dipinto di blu.
Cantare canzoni poco intonate, sotto la pioggia, guardando una coppia di sedie felici bagnarsi.
Non incontrare coppiette del cazzo, nessuna, at all
Un ostello vinaccia, giallo fluo e verde, eppure bellissimo. E di papere, macchè 3, io non ne ho vista una.
Farsi rubare la borsa in un giorno così bello, con gente così bella, che, 'fanculo, son cose che succedono, domani si va al consolato.
Andare dalla polizia, innamorarsi del gendarme e perfino divertirsi all'alba mentre scrive la denuncia, con il poster di In the mood of love in bella vista vicino alla scrivania.
Un presepe à la Lars Von Trier.
Ricordarsi che Mulin Rouge è esattamente kitsch come nel film con la Nicole.
Vedere un funerale militare e girovagare nei cimiteri senza trovare i soliti noti, ma tant'è, c'erano i corvi, vuoi mettere.
Provare un temporaneo amore adolescenziale per una coppia di gemelli canadesi appena conosciuti. Passare il pomeriggio a fare battute più o meno sconce su di loro, e accidentalmente incontrarli di nuovo, con un istantaneo mancamento.
Essere sbattuti fuori da un aeroporto internazionale per la notte, incredule.
Ma poi finire quella notte a dormire in un cesso prefabbricato, con una messicana, uno yankee e una china girl, a parlare di cose inutili come la differenza tra il D'Oc e il D'oil, mentre fuori i leprotti corrono nel prato.
E c'è ancora chi non capisce, perchè a Parigi ci vado tutti gli anni.
( e se è vero che ogni viaggio contiene in sè il germe di quello successivo, next: Ruhr).
December 12, 2006
IN THE MOOD OF LOVE
a
4:50 PM
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1 comment:
cacchio è davvero all'inizio della maturazione dell'homo sapiens,il taglialegna.
un filosofo o un taglialegna?
che gli dei degli indigeni non mi intercettino..lunga vita ai taglialegna.
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Posted by Anonymous to scippa at 12/12/2006 06:39:59 PM
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Ma infatti la questione è che prima era Sì al filosofo (sapiens), ora è Sì al taglialegna (Incredibilmente Homo). L' Homo sapiens non esiste in unica entità, Massimo Cacciari è solo una proiezione dei nostri desideri. (No, più uomo, più uomo!!!!)
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