February 18, 2007

Gdm LIVE REPORT

Per quanto da sempre io difenda i gdm, per quanto siano forse la band da me più vista dal vivo ever....
mi son parsi una cover band. Ho, per più di un momento, rimpianto lo zio Ago (e lo zio Rai). Una band così conosciuta -affermata sarebbe un termine sopra le righe-, al terzo album prodotto con amichetti noti, fa un po' specie che non abbia ancora risolto la questione delle parti vocali. Son durati poco, e a caro prezzo. Però intensi, maschi, strutturati. Certo, io conservo ogni traccia degli album passati nel mio cuoricino come fossero primi grandi amori adolescenziali ineguagliabili. Ma accidenti, il tempo passa anche per me: se una volta mi agitavo in prima fila sotto la pioggia, ora sono in fondo, immobile e concedo al massimo la gambetta. Poi dentro ero tutta un'esplosione s'intende, rock and blood. Per la cate è diverso, lei è innamorata, e quando vede che percuote, mugola (la sentivo.). Avremmo anche legalmente acquistato il cd, se non ci avessero cacciati tutti quanti fuori dal locale per la "serata" (dark?). D'ora in poi boikott anche il rainbow.

Decembristi: come ci si sente con le tasche piene e il cuore arido, uh? (l'unico concerto non limone che ti propongo, tzè)

E dopo i gdm, gondry....Tenacious D mi salverà, credo.

2 comments:

Anonymous said...

Il cuore è teutonicamente in gradazione di grigii. il portafolio forse è contento. beato lui.

Fabiana Mariani said...

"Teutonicamente"??? Sei già uno di loro.(portafoGlio-portfolio...freud?).