Ci sono giorni, specialmente d'estate, durante i quali alle donne piace lasciarsi andare, specialmente quando i fidanzati sono via. Il piacere di vedere la peluria, quella che madre natura ci ha appioppato, crescere e prudere scura. Non mettere a posto un'unghia rotta, anzi due. La pedicure da fare, la maglietta un po' puzzolente. Insomma, resistere quelle 24 ore per passare dall'imperfetto al perfettamente trasandato, per poi rinchiudersi un paio d'ore in bagno e rinascere glabre, nuove, profumate, quasi più giovani. Ecco, questa estate un giorno d'agosto avevo raggiunto il mio punto più basso. Stavo per organizzare la rinascita dalla spuma del mare di sciampagna, quando mi viene in mente di ritirare la posta, visto che il postino estivo è un po' poco discreto e mi abbandona buste bancarie fuori sul marciapiede. E l'umido! Quel fottutissimo secchio marròn che mi fa sempre i vermi d'estate! L'ho dimenticato fuori!
Corro quindi giù per prendere tutto al volo, quando insieme alla posta e al secchio devo cercare il coperchio del secchio. Trovato, passa un autobus di linea sulla via deserta. Muove un sacco di vento, sbam! Mi giro, porta chiusa. Ok, citofono. Ah no, i miei sono al mare. Ok, citofono alla zia. Ah no, la zia è partita per il mare due ore fa. Merda. Merda? Merda!!! Sono nella via principale del paese, scalza, con una maglietta sgualcitissima che dice I love New York, i capelli sporchi raccolti, i peli da estirpare e un paio di mutandine bianche con stampati i gelatini e la scritta "Flavour of the day?" sulle chiappe. Sono ridicola, sporca e chiusa fuori di casa. Per cinque giorni.
August 30, 2007
FAGIANATA
a
1:41 PM
Etichette: Autoreferenziale
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1 comment:
quanto darei per rinascere "signore dell'orto":..quello che t ha vista 'sì malconcia!!!
che spettacolo...helvetica!helvetica! se l'avessi combinata in svizzera t avrebbero arrestato sdutastante, cara mia Fatina Pattume!
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