Del MIAMI non si può non parlare.
Finalmente un festival che si minacciava indie-fichètto e non lo è stato (la line-up effettivamente non era abbastanza attraente, dopotutto mezza milano qualche giorno prima era andata in trasferta adorante a Bologna per rendere omaggio a Pete Doerthy).
Un fesival misto, con pubblico misto, con banchetti misti, con qualcuno che è capitato li per caso, un po’ come ai concerti della festa dell’unità al PalaQualunquecosa.
Prima serata (già si inizia alla grande, con il parcheggio abusivo nella zona artisti –avvistato furgoncino di moltheni, funziona ancora)
Arriviamo a metà moltheni che suona in anticipo (!) stanco e sfatto, poca passione -e lo confessa-, ce ne andiamo per bere e guardare i meravigliosi -sul serio-stand.
Agli Amari accorriamo in ritardo perchè io credevo dall'interno del magnolia di monitorare il palco, invece quella cosa era solo un chioschetto delle birra,ops. Amari i soliti cazzoni ("grazie arezzo wave!"), pubblico un po' freddino rispetto alla loro media, al punto che ci sgridano "miami muovete il culo che non lo avete ancora fatto!"(e la reazione è buon
Segue Bugo, folla solo per lui, una cosa incredibile, appaiono 2 coni gelato sagomati giganti dietro ai quali si nasconderà poi Dodo per apparire solo inutilmente in frangenti danzerecci. Delirio e ludibrio, ammetto che è stato notevole, sa pure suonare e tutti vogliamo fargli da coristi. SI apre una questione tra me e simo: ma come può moltheni essere talentuoso e ignorato ormai da tutti, e bugo un coglione senza talento che attira orde di persone. Ora, bugo il talento ce l'ha, moltheni lo sta seppellendo nelle sue depressioni spendore terrore e ci chiede troppa attenzione senza alcuna rilevanza melodica. bugo ce la mette tutta, è simpatico e vario. moltheni dice: "sono come il dente marcio nella tua bocca", bugo invece "hai mangiato una pantegana, mi viene un conato ma stasera stiamo insieme lo stesso". (ah, la migliore: non andare in vacanza che ti viene l'herpes -io mi bugo, allora-).
finito bugo con una canzone lunghissima ballabilissima stra-funk che se magnava gli lcd soundsystem (e bugo molto beck avvolto in una tuta e cappuccio bianco, prima era vestito da impiegato con la giacca, meraviglia), e gran sorpresa appaiono i lombroso con morgan, fanno una canzone a quanto pare molto famosa, e nella sorpresa generale se ne vanno. morgan uno straccio, ovviamente.
poi yuppie flu, che si sparano i singoli subito, la gente, ammetto, rifugge a metà, dodo come dicevo si alza ogni tanto per ballare o per suonare il tamburello, agostinelli-meraviglia con la camicetta tutta abbottonata e il taglio di capelli perfetto. Per un momento ho pensato che sono a un passo dai death cab, alla fine sono molto più felici di quanto io non pensi. Rimane che durante tutto il concerto mi abbia tormentato il merci m-m per lamentarsi del look sbagliato degli yuppie "cazzo ma siete gli yuppie flu! non potete conciarvi così", ok erano un disastro, -ma pensa a gibbard! gli ho detto- però lui proponeva magliettina nera per tutti. Naaaaaa.
seconda serata-
Il programma un po’ folle mi ha fatto perdere il primo pomeriggio gli hot gossip, ma almeno ho visto la locandina dei Gossip (quelli americani) che passeranno di li a fine mese, ottimo.
Si inizia con gli Ardecore, che proprio non sono nelle mie corde (non ho nemmeno guardato se sul palco c’era geoff-maledetto concerto a teatro-farina). I death of anna karina sono una buona sorpresa, energici al punto giusto, tutti che suonano tendendo ad offrire il profilo sinitro come i giunchi al vento. Da ricordare le loro magliettine carine. I Three second kiss hanno la loro erà, sono violenti e ipnoti ci ma non li ho trovato travolgenti. Il problema è che ai festival la concentrazione va centellinata, cosi come l’energia e i soldi per le pins . Si chiude in bellezza con i Giardini, con corrado che indossava la mia stessa tshirt della mattina (per fortuna mi ero cambiata), ma di almeno 2 taglie in meno –e quindi gli stava cosi cosi-. Le canzoni nuove suonano bene, ma con i giardini io aspetto sempre prima il cd e poi giudico.Certo è che nessuno di loro è nato per cantare, e si crea un effetto tale che potrebbero imitare i sigur ros e sputtanarsi di meno. Le mie serate finiscono cosi, con 1-1 agostinelli-bugo che stupisdce pure me. Peccato aver perso il dj set della riot maker, ma qui si lavora sempre il mattino presto.
June 14, 2006
(sms) "MIAMI?" (risp) "NO FABY" - giuro che me lo hanno scritto
a
10:59 PM
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